Ho letto il breve e illuminante “Allegro ma non troppo”. Sono due saggi, il primo parla dell’importanza delle spezie – del pepe in particolare – per lo sviluppo economico del Medioevo.
Il secondo spiega le cinque leggi fondamentali della stupidità umana; da imparare a memoria.
Leggendo pensi: sono io! Ma poi con somma indulgenza ti dici che insomma, proprio così stupido non lo sei.
Poi la dura presa di coscienza: dallo stupido non c’è scampo.
Unica soluzione imparare a riconoscerlo e provare a evitarlo, o alzare le difese e provare a limitare i danni. Pensare di avere a che fare con uno stupido credendo di poterlo controllare facendone un utile idiota è una pia illusione.
Lo stupido è irrazionale, imprevedibile, non agisce con un secondo fine, è stupido e basta e secondo la terza legge fondamentale:
“una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita”.